Lezione di territorio nel Consorzio Atesino

4 dicembre 2012

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“Lezioni di territorio: il turismo sociale per l’integrazione culturale e ambientale degli immigrati”
è il nome del nuovo progetto del contenitore “Abbraccia l’Italia”dell’Unpli Nazionale. Il progetto, che è finanziato dal Fondo dell’Osservatorio Nazionale per l’Associazionismo Sociale Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali (ex l. 383/2000), farà tappa nuovamente nel territorio del Consorzio Atesino, in particolare nel comune di Urbana, dall’11 al 13 dicembre.

Il Consorzio Atesino, in collaborazione con il Comune di Urbana, è stato scelto per ospitare alcuni laboratori di progetto assieme ad altre 9 località di altrettante regioni italiane, selezionate in base alla presenza di associazioni del turismo sociale aderenti a Fitus Reti, partner del progetto.

Nei due giorni si promuoveranno specifici incontri con le diverse rappresentanze del territorio, in cui si discuterà delle opportunità formative e lavorative del territorio e delle peculiarità locali e dei paesi di origine degli immigrati. L’apprendimento sarà basato sull’illustrazione del territorio di riferimento sotto l’aspetto paesaggistico, economico e culturale con riferimento ai valori propri di una comunità e delle sue regole.

Gli incontri saranno curati da un responsabile della Pro Loco e da un rappresentante FITUS RETI, in collaborazione con le amministrazioni e le realtà locali e si potrannoorganizzare visite guidate nei fine settimana per incentivare la partecipazione a momenti culturali e folkloristici particolarmente significativi per l’insediamento.

Sul sito di progetto potete visionare la gallery fotografica e i contributi video e multimediali.

L’idea di base

L’idea progettuale
, che parte dall’UNPLI Nazionale, nasce dall’osservazione del panorama dei processi migratori, a livello italiano ed internazionale, e dalla constatazione che in Italia sono presenti, secondo gli ultimi rilevamenti ISTAT del 2010, più di quattro milioni di stranieri, pari al 7% del totale dei residenti in Italia.

Tale flusso, in continuo aumento, non è proporzionalmente accompagnato da un’adeguata integrazione sociale e culturale: in Italia, sono molti gli immigrati che, non avendo mai frequentato corsi cultura italiana, ignorano molte caratteristiche sociali e culturali tipiche del nostro Paese.

Da qui, si pone l’esigenza di dotarsi di strumenti necessari ed adeguati ad affrontare il fenomeno, non solamente sotto il profilo economico, attraverso l’insediamento lavorativo, bensì anche sotto quello culturale e sociale, per cercare di ridurre i possibili contrasti che possono nascere dalla convivenza di culture e usanze diverse. Il problema della “non integrazione” deve essere attenuato avviando un processo “dell’altra cultura”, poiché molte volte gli stessi immigrati sono emarginati poiché ignari del contesto culturale e ambientale del territorio in cui si insediano. Si tratta quindi di uno scambio reciproco: aiutare all’integrazione attraverso la conoscenza delle nostre radici culturali, alla condizione che il loro potenziale apporto si liberi dai vincoli della “non conoscenza”.

Gli obiettivi e le motivazioni progettuali

Gli obiettivi e i motivi che il progetto si propone di perseguire sono:

  • Offrire alle comunità locali l’occasione di fondare sulla propria identità socio-culturale le basi di un possibile sviluppo futuro, economico e sostenibile.

  • Promuovere, tutelare e sostenere l’inclusione sociale delle persone in condizioni di marginalità o di disagio che vivendo in queste località soffrono la mancanza di servizi e sono particolarmente esposte a questi rischi.

  • Dedicare parte delle attività alla valorizzazione dei patrimoni culturali dei cittadini migranti di prima e di seconda generazione. Un approccio multiculturale che darà la possibilità ai soggetti coinvolti di confrontarsi sulle tematiche relative alle proprie culture. Riteniamo di fondamentale importanza questo aspetto, proprio in un momento in cui appare forte un clima di insicurezza, di sospetto e di paura nei confronti delle persone provenienti da altri Paesi.

  • Mettere in particolare evidenza e sostenere con una adeguata promozione le iniziative in materia di pari opportunità e di non discriminazione. Tutte le iniziative progettuali favoriranno quest’aspetto e saranno perseguite in ogni fase esecutiva del progetto.

  • Promuovere una più efficace valorizzazione del patrimonio immateriale, mettendone in evidenza le potenzialità ai fini dello sviluppo sociale, culturale ed economico.

  • Raccogliere e archiviare nel più breve tempo possibile il patrimonio immateriale tramandato ancora  oralmente. Queste nozioni ora sono totalmente legate alla memoria degli anziani, registrandole si eviterebbe la loro progressiva scomparsa. L’obiettivo attraverso appositi incontri sarà quello di facilitare la trasmissione dei saperi attraverso “l’arte del tramandare”.

  • Sensibilizzare le amministrazioni locali al fine di organizzare degli incontri che prevedano momenti di informazione e di scambio tra gli immigrati e le comunità locali.

  • Elaborazione di itinerari turistici, inseriti all’interno della guida del progetto, che potranno fungere da stimolo allo sviluppo del tessuto socio-economico del territorio.

  • Diffondere all’interno delle scuole delle località prescelte il forte messaggio sociale di “Abbraccia l’Italia”, stimolando apposite ricerca sul tema dell’inclusione sociale e della cultura orale locale e dei paesi di origine dei bambini stranieri presenti nelle scuole al fine di crearre un contesto culturale favorevole all’integrazione.

  • Favorire l’accesso all’impegno lavorativo e alla partecipazione attiva alla vita sociale ed economica del territorio in cui vivono gli immigrati, e promuovere il rispetto dei patrimoni culturali e sociali.


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